Imidazolo

Importante intermedio eterociclico
L'imidazolo è un significativo composto aromatico eterociclico a cinque membri, ampiamente utilizzato come elemento fondamentale nella sintesi farmaceutica, agrochimica e chimica speciale.

Proprietà chimiche anfotere uniche
Contenendo due atomi di azoto nella sua struttura ad anello, l'imidazolo presenta sia caratteristiche acide che basiche, permettendogli di partecipare a una varietà di reazioni chimiche e di formare sali con diversi composti.

Eccellente attività catalitica e funzionale
L'anello imidazolico combina le caratteristiche strutturali della piridina e del pirrolo, fornendo una forte versatilità chimica e rendendolo prezioso come gruppo catalitico, componente di trasferimento acilico e unità funzionale nei processi sintetici e biochimici.

Struttura molecolare biologicamente importante
Le strutture imidazoliche sono ampiamente presenti nelle molecole biologiche naturali, inclusi istidina, composti correlati agli acidi nucleici e derivati dell'emoglobina, rendendole di grande valore nella ricerca biochimica e nelle applicazioni industriali.

Descrizione del prodotto

L'imidazolo (numero CAS 288-32-4), con formula molecolare C₃H₄N₂, è un composto eterociclico aromatico contenente azoto, appartenente alla famiglia dei diazoli. È costituito da un anello a cinque termini contenente due atomi di azoto non adiacenti e presenta proprietà elettroniche e chimiche uniche.

Grazie alla presenza di atomi di azoto attivi, l'imidazolo mostra sia capacità di donare protoni che di accettarli, consentendogli di reagire con acidi e basi per formare vari sali. Il suo comportamento chimico combina le caratteristiche della piridina e del pirrolo, conferendogli un'eccellente versatilità nella sintesi organica.

L'anello imidazolico è un'importante unità strutturale in molti composti biologicamente attivi. Svolge un ruolo chiave in biomolecole come l'istidina, dove contribuisce all'attività catalitica degli enzimi e ai processi di trasferimento acilico. I derivati dell'imidazolo sono ampiamente presenti nei sistemi biologici e sono studiati approfonditamente per applicazioni in campo farmaceutico, biotecnologico e nella produzione chimica fine.

Grazie alla sua notevole reattività, rilevanza biologica e ampie applicazioni sintetiche, l'imidazolo costituisce un prezioso intermedio nella ricerca chimica moderna e nella produzione industriale.

Imidazolo

Proprietà chimiche dell'imidazolo

Punto di fusione 88-91 °C (lett.)
Punto di ebollizione 256 °C (lett.)
densità 1,01 g/mL a 20 °C
pressione di vapore <1 mm Hg (20 °C)
indice di rifrazione 1.4801
Punto di infiammabilità 293 °F
temperatura di conservazione Conservare al di sotto di +30°C.
solubilità H2O: 0,1 M a 20 °C, limpido, incolore
pKa6,953 (a 25 °C)
forma cristallino
colore bianco
Peso specifico1.03
OdoreSimile ad ammina
Intervallo di pH9.5 - 11
pH9.5-11.0 (25℃, 50 mg/mL in H2O)
Solubilità in acqua633 g/L (20 ºC)
Sensibile Igroscopico
λmaxλ: 260 nm Amax: 0,10
λ: 280 nm Amax: 0,10
Merck144912
BRN103853
Costante dielettrica23,0 (Ambiente)
Stabilità:Stabile. Incompatibile con acidi, forti agenti ossidanti. Proteggere dall'umidità.
InChIKeyRAXXELZNTBOGNW-UHFFFAOYSA-N
LogP-0,02 a 25℃
Riferimento al database CAS288-32-4(Riferimento Banca Dati CAS)
Riferimento chimico NIST1H-Imidazolo(288-32-4)
Sistema di registrazione delle sostanze EPAImidazolo (288-32-4)
Codici di pericolo C,Xi,T
Frasi di rischio 36/38-63-34-22-20/21/22-61
Consigli di prudenza 26-36/37/39-45-22-36-27-53
RIDADR UN 2923 8/PG 3
WGK Germania 1
RTECS NI3325000
Temperatura di autoaccensione480 °C
TSCA 
Classe di pericolo 8
Gruppo di imballaggioIII
Codice SA 29332990
Dati sulle sostanze pericolose288-32-4(Dati sulle Sostanze Pericolose)
TossicitàLD50 nei topi (mg/kg): 610 i.p.; 1880 per via orale (Nishie)

Applicazione del prodotto Imidazolo CAS n. 288-32-4

L’imidazolo mostra una basicità più forte del pirazolo e reagisce facilmente con gli acidi formando sali stabili, come picrati e nitrati. Grazie alle sue proprietà chimiche uniche e alla capacità di coordinazione, l’imidazolo è ampiamente utilizzato nella ricerca biochimica e nelle applicazioni chimiche speciali.

Uno dei suoi usi importanti è nella purificazione di proteine con tag His tramite cromatografia di affinità con metalli immobilizzati (IMAC). Durante questo processo, i residui di istidina delle proteine con tag His interagiscono selettivamente con gli ioni metallici immobilizzati, tipicamente nichel, sulla resina cromatografica. Introducendo un tampone di eluizione contenente imidazolo, l’imidazolo compete con il tag di istidina per i siti di legame del metallo, consentendo alla proteina target di essere rilasciata efficientemente dalla resina e raccolta in forma altamente purificata.

Inoltre, l’imidazolo e i suoi derivati sono intermedi preziosi nella sintesi farmaceutica, nella ricerca biochimica e nella chimica organica grazie alle loro eccellenti proprietà di coordinazione e alla versatilità reattiva.

Imidazolo

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